Infiltrazioni mafiose? “La nostra una comunità onesta”

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Il sindaco di Uggiano a confronto con le forze dell’ordine sui sospetti di malavita piombati nella politica locale: “Violazione nella lista contrapposta alla mia: non macchiamo una comunità intera”

UGGIANO LA CHIESA – Il primo cittadino di Uggiano La Chiesa, Salvatore Piconese, non ci sta a vedere indicata la propria comunità come realtà dove i rapporti politici sono regolamentati dalla malavita. Il messaggio mediatico del tam tam successivo alla relazione del presidente della Commissione nazionale Antimafia, Giuseppe Pisanu, che ha indicato come si stiano rafforzando i rapporti tra mafia e politica, fornendo un elenco, nel quale il comune di Uggiano risultava indicato come teatro di violazione del codice di autoregolamentazione, ha lasciato di stucco il paese, lasciandolo in preda alla confusione.

Per questo, lo stesso Piconese si è sentito in dovere, pur non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, a mettersi in contatto con le forze dell’ordine e a recarsi di persona alla stazione di dei carabinieri di Minervino per verificare in cosa consistono i fatti. La notizia, così come arrivata, sulla violazione del codice di autoregolamentazione antimafia ha sorpreso la comunità di Uggiano La Chiesa e Casamassella e lo stesso sindaco non nasconde il proprio rammarico per i sospetti piombati sul comune. Nella relazione di Pisanu, venivano indicate delle violazioni del codice, riscontrando come la Puglia risultasse al primo posto nella speciale classifica, con due situazioni specifiche nel Salento, riguardanti Arnesano ed Uggiano La Chiesa.

In sostanza, in alcune delle liste presentatesi alle ultime amministrative (“Generazione Futura” ad Arnesano e “Progetto Futuro” ad Uggiano), sarebbero apparse candidature in violazione al codice di autoregolamentazione: la notizia ha lasciato l’intera comunità di Uggiano La Chiesa e della frazione di Casamassella “sorpresa” e “rammaricata”, poiché, come specifica il sindaco, “si tratta di un fatto grave che ha turbato una città da sempre onesta e laboriosa, composta da donne e uomini serie e perbene”:

Pur non avendo avuto nessuna comunicazione ufficiale, Piconese racconta di aver contattato ed incontrato immediatamente le istituzioni e le Forze dell’ordine, chiedendo un colloquio con il Prefetto di Lecce, Mario Tafaro, che avverrà nella mattinata di lunedì 14 febbraio, e verificando direttamente la violazione denunciata dalla Commissione nazionale Antimafia tramite la stazione dei Carabinieri di Minervino di Lecce e la Compagnia dei Carabinieri di Maglie.

In buona sostanza, il primo cittadino chiarisce che il comune di Uggiano La Chiesa non sia mai stato attraversato da vicende di criminalità organizzata, di malaffare o di infiltrazione mafiosa. Nella vicenda, “se c’è stata una grave violazione da parte del Gruppo civico ‘Progetto Futuro’ – puntualizza Piconese - nella composizione della lista (contrapposta alla mia) alle ultime elezioni amministrative, non deve assolutamente macchiare l’onorabilità di una comunità che proprio in questi giorni sta facendo un percorso, per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con i giovani, i rappresentanti delle istituzioni democratiche e delle Forze dell’Ordine all’insegna dei valori della legalità, dello Stato repubblicano e dell’antimafia”.

“Pertanto – conclude Piconese -, la mia amministrazione comunale e la mia comunità stanno facendo della lotta alla mafia e all’illegalità una “bandiera” di civiltà e di emancipazione sociale e civile”.

(venerdì 11 febbraio 2011)
Fonte: LeccePrima.it

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